La chiesa di San Pietro a Otranto e la leggenda del vecchio venuto dal mare

La chiesa di San Pietro a Otranto, in provincia di Lecce, è un mirabile esempio di arte bizantina del Sud Italia. Essa, oltre ad essere un monumento dall’indiscusso valore storico e architettonico, custodisce i segreti di un’antica leggenda.

La chiesa di San Pietro: storia e architettura

Si tratta, molto probabilmente, della prima basilica costruita nella città; la sua datazione è stata a lungo dibattuta dagli studiosi, ma, a seguito delle analisi effettuate sulla struttura, sembra essere attestata tra il IX e il X secolo.

La sua pianta quadrata a croce greca rispetta i dettami dell’arte bizantina, al suo interno sono presenti tre navate sormontate da una piccola cupola, sorretta da quattro colonne. Gli affreschi in stile bizantino presenti nella chiesa sono molto antichi e presentano scene tratte dal Nuovo Testamento. Il più recente (XVI secolo) raffigura la Presentazione al Tempio di Cristo, mentre quelli più antichi (X-XI secolo) rappresentano l’Ultima Cena e il lavaggio dei piedi a San Pietro da parte di Cristo.

Una lapide, posta sul lato destro della gradinata, riporta una scritta dedicata proprio a San Pietro e recita: “qui Pietro predicò per la prima volta Cristo agli occidentali”. Non ci sono fonte storiche che attestano la veridicità di questo fatto, ma la popolazione di Otranto crede in una leggenda molto suggestiva, legata all’avvento del cristianesimo nella città di Otranto.

La leggenda del vecchio di Otranto

Secondo la leggenda del vecchio di Otranto, nell’anno 46 d.C. era in corso nella città una festa pagana: erano stati accesi fuochi e la gente ballava e cantava per adorare i propri idoli. All’improvviso divampò un incendio che iniziò a distruggere gli edifici della città. Spaventata, la gente iniziò a scappare lontano dalle fiamme, ma in quel momento intravidero un uomo provenire dal mare e dirigersi verso di loro. Era un uomo anziano, senza capelli e dall’aspetto sereno, per nulla intimorito dalla distruzione in corso.

La gente urlava e gli intimava di scappare, ma lui, senza timore, continuava ad avanzare verso le fiamme. Giunto in prossimità dell’incendio, alzò le mani e ordinò al fuoco di spegnersi. In poco tempo l’incendio finì e la gente gridò al miracolo. Poi il vecchio disse che lui non era una delle tante divinità pagane adorate dalla popolazione, ma un semplice uomo di nome Pietro, seguace dell’unico e vero Dio. Nessuno conosceva la storia di Gesù Cristo, così Pietro raccontò il suo incontro con il Messia, la sua storia e la sua resurrezione. Il popolo, rapito dalle parole di Pietro, decide di convertirsi al cristianesimo e proprio nel luogo dove battezzò il popolo di Otranto costruì un altare dove celebrare la messa e, in seguito, una cappella per ricordare il giorno in cui la città abbandonò il paganesimo.

Otranto e dintorni

Nel centro storico di Otranto, oltre alla chiesa di San Pietro, si possono visitare anche numerosi altri luoghi di interesse storico e culturale, oltre naturalmente alle meravigliose spiagge presenti nella zona. Merita sicuramente una visita la Cattedrale dell’Annunziata, che sorge sui resti di un tempio paleocristiano, e il Castello Aragonese, che domina la città con la sua imponente cinta muraria.