Tradizioni in cucina: i 5 piatti tipici salentini da non perdere

La cucina salentina beneficia delle ricchezze naturali e culturali di una terra per certi versi unica nel suo genere. Baciata dal sole per buona parte dell’anno, circondata dal mare e rivolta al vicino Oriente, questa penisola nella penisola ha un ecosistema davvero irripetibile.

Come è facile immaginare, molti dei suoi piatti tipici derivano dalla tradizione agricola e marinara portata avanti ancora oggi dai suoi abitanti; tuttavia ci sono alcuni piatti “importati” grazie ai contatti che da sempre il Salento ha avuto con le altre popolazioni del Mediterraneo. Scopriamo i 5 piatti tipici più iconici (non necessariamente i più buoni) che vengono subito in mente quando si pensa al Salento.

Ingredienti poveri, ma gusto ricco

Iniziamo questa rassegna con un piatto emblematico: la frisa. La nascita di questa pietanza va ricercata nella necessità delle massaie di conservare il cibo il più a lungo possibile senza che si deteriorasse. Le frise (o friselle) hanno rappresentato un valido sostituto del pane anche per viaggiatori e soldati impegnati in lunghe trasferte. La sua ricetta è estremamente semplice: un tarallo di farina di grano oppure orzo bagnato in acqua salata e condito con olio e pomodorini.

Un altro piatto che ha attraversato il corso della storia per giungere fino alle bancarelle di street food è la scapece. La sua ricetta è talmente antica che fra i suoi estimatori troviamo anche l’Imperatore Federico II di Svevia. L’ingrediente principale in questo caso viene dal mare: il pesce fritto e successivamente marinato viene servito in un tortino nel cui impasto troviamo pangrattato, aceto, aglio, menta e lo zafferano da cui il tipico colore paglierino.

Parlando di tradizioni campagnole, pochi piatti riescono a coniugare estrema semplicità e gusto come il purè di fave e cicoria. La cremosità leggermente farinosa dei legumi viene contrastata dall’amarognolo di questa verdura spontanea che ancora oggi molti raccolgono sul ciglio delle strade di campagna. Per guarnire questi due semplicissimi e tradizionali ingredienti non servo molto altro che olio d’oliva crudo e qualche crostino di pane.

Sapori esclusivi

L’originalità della cucina salentina si trova anche nel tradizionale spezzatino di cavallo, chiamato anche semplicemente “pezzetti”. Non sono molti i piatti tipici regionali che utilizzano la carne di questo animale, caratterizzata da un sapore generalmente più intenso di quella dei classici animali da cortile. La preparazione del sugo può variare a seconda delle ricette e anche paesini che distano pochi km l’uno dall’altro hanno le loro differenti versioni. Una delle versioni più gettonate, comunque, vuole che questo piatto venga presentato piccante.

Infine, non si possono non menzionare i gustosi dolci tipici salentini, fra cui il portabandiera è indubbiamente il pasticciotto. Esternamente si presenta simile agli odierni plum-cakes in quanto viene realizzato in stampi ovali solitamente monoporzione. Le analogie però finiscono qui. Infatti il vero pasticciotto salentino è composto da una crosta di pasta frolla friabile ma morbida che racchiude un cuore di crema pasticciera. In tutto il Salento si trova molto facilmente nei forni, nelle pasticcerie, ma anche nei bar, spesso preferito al cornetto.