Un viaggio ai confini della terra: scopri Santa Maria di Leuca

Storia e leggenda si intrecciano perfettamente a Santa Maria di Leuca, lo splendido borgo sito all’estremità meridionale del Salento: è infatti per questo che i romani lo ribattezzarono de Finibus Terrae, lì dove la terra finisce per lasciare spazio al mare infinito.

Le ville di Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca è sempre stata considerata un importante scalo marittimo, dai messapi ai greci fino ai romani: ciò l’ha resa anche spesso vittima di continue incursioni da parte dei pirati tanto che nel ‘500 Andrea Gonzaga fece erigere la Torre dell’Omo Morto a difesa della costa. Le violenze perpetrate dai saraceni portarono ad un lento spopolamento della cittadina: una netta ripresa si ebbe solo nel XIX secolo con la costruzione del Faro e delle prime ville nobiliari che trasformarono presto Leuca in una ridente località turistica.

Passeggiando per Leuca, si incontrano dimore in stile moresco, orientaleggiante, liberty e medioevale: spiccano Villa Meridiana con l’elegante orologio solare sulla facciata, Villa Pia con la torre merlata, Villa Episcopo simile a una pagoda cinese e la fiabesca Villa Mellacqua.

Punta Meliso

I monumenti simbolo di Santa Maria di Leuca sorgono in prossimità di Punta Meliso che, assieme al promontorio di Punta Ristola, cinge in un caldo abbraccio la cittadina. Si narra che questi massicci montuosi rappresentino il pastore Melisso e la sua amata Aristula, morti per la feroce vendetta della sirena Leucasia: annegarono ma, per pietà degli dei, furono tramutati in promontori e la stessa Leucasia per il rimorso si tramutò in quella pietra sulla quale nacque poi Santa Maria di Leuca.

Partendo dall’opera scultorea Trittico della Trascendenza realizzata dall’artista Calcagnile in onore della leggenda e sita sul lungomare di Leuca, si raggiunge la colonna romana ai piedi della Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese. La cascata è azionata solo in occasioni speciali ed è costeggiata da una lunga scalinata che porta in alto, a due passi dal bianco Faro di Leuca costruito nel 1873: dalla cima, nelle giornate più limpide, si possono scorgere l’isola di Corfù e i monti albanesi.

Il Santuario di Leuca

Alle spalle del Faro, superando delle sobrie arcate in pietra dorata, si accede al luminosissimo piazzale del santuario, al centro del quale si erge una colonna con capitello corinzio sormontato dalla statua della Madonna.

Il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae sorge sui resti del Tempio di Minerva, di cui resta all’interno della settecentesca chiesa un monolite chiamato “Ara di Minerva”: si narra fosse stato lo stesso San Pietro a consacrare questo luogo pagano, di passaggio a Leuca nel suo viaggio verso Roma. L’interno del Santuario, che ospita tra l’altro un organo del 1885, è riccamente affrescato con opere del Mercaldi e di Jacopo Palma il Giovane: a quest’ultimo è attribuito il dipinto delle Vergine posto sopra l’altare maggiore.