Vino rosso del Salento: il gusto del Primitivo e del Negroamaro

La Puglia vanta una lista di ben 26 vini DOC e questo è dovuto a un lungo e paziente lavoro portato avanti dalle varie generazioni enologiche.

I vini pugliesi sono prodotti di prima scelta e si uniscono a una lunga lista di prodotti enogastronomici locali che costituiscono delle vere e proprie eccellenze esportate su un mercato globale.

Puglia: Terra di Vini di Qualità

La Puglia produce oggi vini di elevata qualità, favorita dalle condizioni climatiche, dall’aria, dal sole e dalla composizione del terreno che facilita le coltivazioni delle viti. A questi fattori ambientali si uniscono le antiche tecniche di coltivazione.

I vini pugliesi più conosciuti sono sicuramente il Primitivo di Manduria e il Negroamaro di Castel del Monte e di Terra d’Otranto, che grazie al loro carattere sono riusciti a farsi conoscere ed apprezzare non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo.

Primitivo di Manduria

Il Primitivo di Manduria è un vino rosso la cui produzione è autorizzata solo nella provincia di Taranto, in particolar modo nella località di Manduria. Ha ottenuto la denominazione DOC nel 1974. Il suo nome deriva dalla caratteristica maturazione precoce.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche organolettiche, ha un colore rosso rubino intenso e sprigiona aromi speziati e fruttati. Al palato risulta caldo, di buona persistenza, morbido e ben si abbina a tutte le portate della tradizione salentina.

Deve essere prodotto secondo un rigido protocollo, che consente l’utilizzo del vitigno primitivo ad una percentuale minima dell’85%, alla quale possono essere aggiunte altre tipologie di uve a bacca nera, a patto che non superino il 15%.

Inoltre vi sono altre importanti regole:

  • Tutte le operazioni di vinificazione/imbottigliamento/invecchiamento devono avvenire entro la zona DOC;
  • La produzione d’uva non deve superare i 90q/ha;
  • Il tasso alcolico naturale deve raggiungere almeno il 14%;
  • I nuovi impianti/reimpianti devono avere una densità minima di 3500 ceppi per ettaro.

Negroamaro

Il Negroamaro è il vino più conosciuto dell’Italia Meridionale e viene prodotto per lo più nel Salento. Il nome deriva dal colore molto scuro e dal suo retrogusto amarognolo.

All’olfatto risulta intenso e fruttato, con carattere pieno e rotondo.

Questo vino viene generalmente messo in vendita dopo un periodo di invecchiamento compreso tra i sei e i dodici mesi. La sua vendemmia è tardiva: avviene infatti verso fine settembre.

A tavola è perfetto con i primi piatti, ma anche con i secondi a base di carne.

Per apprezzarne appieno tutte le sue caratteristiche, è consigliato servirlo in appositi calici da vino rosso alla temperatura di 15-16°C.